Il tema della sicurezza sul lavoro è sempre rilevante perché ci pone di fronte a un problema esprimibile in numeri concreti. Vediamo quindi le statistiche e i numeri sugli infortuni sul lavoro e la sicurezza sul lavoro in Italia.
La sicurezza sul lavoro in numeri
- Denunce totali 2025 (primi 8 mesi): circa 384.000 (-0,7% vs 2024)
- Morti sul lavoro primi 8 mesi 2025: 681 (493 in occasione di lavoro, 188 in itinere); trend stabile rispetto al 2024.
- Tasso incidenza infortuni: 1.125 denunce ogni 100mila addetti (2025, -14,6% dal 2019).
- Malattie professionali denunciate 2025: 64.118 (+8,9% rispetto al 2024).
- Nel decennio 2015-2024, riduzione degli infortuni da 637.000 a 585.356 (-8%), decessi da 1.172 a circa 1.041.
Trend storico decennale
| Anno | Infortuni denunciati | Decessi totali |
|---|---|---|
| 2015 | 637.000 | 1.172 |
| 2020 | 571.000 (Covid) | 1.538 |
| 2023 | 585.356 | 1.041 |
| 2024* | ~491.400 ** | ~890 ** |
| 2025** | ~384.000 *** | 681 *** |
*Dati 2024 e 2025 sono provvisori e relativi ai primi 8-10 mesi. Il picco dei decessi nel 2020 è legato anche agli effetti Covid-19 riconosciuti come infortunio. Trend decennale mostra progressivo calo delle denunce e leggera riduzione della mortalità sul lungo periodo.
Sintesi nazionale 2024
- Denunce totali infortuni: 589.571 (+0,7% rispetto al 2023, quando erano 585.356).
- Decessi totali: 1.090 (+4,7% rispetto a 1.041 del 2023).
- Tasso medio di mortalità: 34,1 morti sul lavoro ogni milione di lavoratori.
- Denunce di malattia professionale: circa 68.000 (+3,5% rispetto 2023).
I dati del 2025 sulla sicurezza sul lavoro
- Infortuni in occasione di lavoro primo semestre 2025 in calo (-1,2% vs 2024); in itinere +0,9%.
- Incidenza morti: da 1,87 ogni 100.000 occupati (2019) a 1,78 (2025, -4,8%).
- L’incidenza dei casi mortali più alta in Agricoltura, seguita da Costruzioni e Manifattura.
- Morti in aumento nel Sud (+18 casi), Nord Est (+7), in calo nel Nord Ovest (-13), Centro (-3).
Analisi per settore
| Settore | Decessi 2024 | Trend su 2023 | Note principali |
|---|---|---|---|
| Costruzioni | 156 | +6 | Settore col più alto numero di morti |
| Agricoltura | 102 | -5 | Prevalenza over 65; rischio altissimo |
| Trasporti & magazzinaggio | 111 | +2 | Incidenti veicolari e di movimentazione merci |
| Manifatturiero | 101 | – | Elevata incidenza tra operai specializzati |
| Commercio | 58 | -6 | Incidenti soprattutto su strada e logistica |
| Sanità e assistenza sociale | 29 | +4 | In prevalenza donne, spesso in itinere |
| Servizi (noleggio, supporto, R&S) | 38 | -1 | Variegata casistica |
| Settore pubblico | 9 | 0 | Morti stabili, bassissima incidenza |
- Maggiore mortalità ad agosto 2025: Costruzioni, Agricoltura, Manifatturiero, Trasporti.
- Nel dettaglio: Agricoltura (29,9%), Costruzioni (26,4%), Manifatturiero (17,2% dei decessi).
- Settori con incremento 2025: Attività manifatturiere (+12 decessi), Trasporti e magazzinaggio (+5), Commercio (+15). In calo: Costruzioni (-7), Servizi alle imprese (-1), Alloggio/Ristorazione (-6).
| Settore | Denunce infortunio 2024 |
|---|---|
| Manifatturiero | 70.842 |
| Costruzioni | 37.220 |
| Sanità e assistenza sociale | 36.425 |
| Trasporto & magazzinaggio | 34.698 |
| Commercio | 33.050 |
| Alloggio e ristorazione | 13.851 |
| Att. servizi supporto (pulizie, ecc.) | 23.500 |
Principali evidenze e tendenze settoriali
- Il rischio mortale in edilizia e agricoltura resta superiore alla media nazionale per effetto della natura delle lavorazioni, delle irregolarità e dell’alta quota di over 65 coinvolti.
- Nei trasporti, il 2024 segna ancora una volta un’incidenza elevata di incidenti stradali e in itinere.
- Nel settore sanità, la quasi totalità degli infortuni mortali riguarda donne, spesso durante spostamenti lavorativi.
- La manifattura ha il più alto numero di infortuni totali ma una letalità più bassa rispetto a costruzioni e agricoltura.

Le regioni con più incidenti, denunce e decessi
- Regione con più decessi assoluti: Lombardia (68 nei primi otto mesi), seguita da Veneto (53), Campania (49), Sicilia (41).
- Incidenza più alta (“zona rossa”) rispetto alla media in: Basilicata, Umbria, Campania, Sicilia, Calabria (oltre 25% rispetto alla media nazionale di 20,6 morti/milione di lavoratori).
- Zone “bianche” (incidenza più bassa): Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Molise.
L’incidenza tiene conto degli aspetti demografici e dei livelli occupazionali. I dati del 2025 sono parziali (8-10 mesi).
| Regione | Decessi 2025 |
|---|---|
| Lombardia | 68 |
| Veneto | 53 |
| Campania | 49 |
| Sicilia | 41 |
| Piemonte | 38 |
| Emilia-Romagna | 35 |
| Puglia | 32 |
| Toscana | 29 |
| Lazio | 24 |
| Abruzzo | 10 |
Dati per Regione (decessi 2024 e zone rischio)
- Incidenza superiore al +25% rispetto alla media (zone rosse): Basilicata, Valle d’Aosta, Umbria, Trentino-Alto Adige, Campania, Sardegna, Sicilia.
- Zone arancioni: Molise, Calabria, Emilia-Romagna, Puglia
- Zone gialle: Abruzzo, Liguria, Lazio, Toscana, Lombardia, Piemonte, Friuli-Venezia Giulia
- Zone bianche: Veneto, Marche.
- Macrodati di trend: Nord-Ovest 205 decessi (-6 vs 2023), Nord-Est 164 (-10), Centro 155 (+21), Sud 181 (-20), Isole 92 (+22)
Analisi demografica 2025
- Uomini: 465 vittime su 681 primi otto mesi 2025.
- Incidenza decessi lavoratori stranieri oltre doppio rispetto agli italiani.
- Fascia d’età con più vittime: over 65 (molto colpiti per mansioni residue e agricoltura).
- Complessivo calo infortuni tra uomini (-7%) e donne (-1,4%) rispetto al 2024.
Statistiche demografiche nel 2024
- Donne: 86 morti (52 in occasione di lavoro, 34 in itinere).
- Stranieri deceduti: 176 (su 805 morti in occasione di lavoro). Il rischio di morte per stranieri resta più del doppio rispetto agli italiani (74,2 morti/milione vs 29,7/milione).
- Over 65: fascia più a rischio per decessi (soprattutto in agricoltura)
Tipologie di infortuni e cause principali
- Nel 2025, aumentano gli incidenti mortali in itinere (+8,7%), calano in occasione di lavoro (-2,8%).
- Cause principali: cadute dall’alto (edilizia, agricoltura), incidenti stradali (in itinere), schiacciamento/manovre con mezzi (manifattura, trasporti).
- Analisi causa INAIL: oltre la metà degli infortuni mortali dovuti a comportamenti insicuri e mancata adozione DPI
Malattie professionali
- Denunce nei primi 8 mesi 2025: 64.118 (+5.261 vs 2024, +8,9%).
- Incidenza maggiore per patologie muscolo-scheletriche, sordità, malattie respiratorie e tumori professionali.
- Incremento segnalato soprattutto in sanità, agricoltura, trasporti.
| Anno | Denunce INAIL |
|---|---|
| 2020 | 45.000 |
| 2021 | ~55.000 |
| 2022 | ~62.000 |
| 2023 | ~73.000 |
| 2024 | 88.499 |
Suddivisione e principali patologie 2024
- Maggior incremento sia tra lavoratori italiani (+21,1%) che stranieri (+27,1%), con uomini +22% e donne +20,8%.
- Malattie più denunciate:

Confronto con gli altri paesi UE
L’Italia si trova nella media UE per infortuni totali, ma sopra la media per il tasso di mortalità ogni 100.000 occupati (Italia ~2,2, UE27: ~1,7 nel 2024, dati Eurostat).
Numero assoluto di infortuni: Italia circa 590.000 denunce all’INAIL (inclusi casi lievi).
Tasso di incidenza standardizzato
- Italia: 96,8 infortuni ogni 10.000 occupati (secondo definizione Eurostat: solo infortuni > 4 giorni di assenza, escluso itinere).
- Media UE: 134,2 ogni 10.000 occupati.
- Francia: 245,4; Spagna: 237,1; Germania: 153,5 ogni 10.000.
Infortuni mortali
- Italia: 1.189 denunce, 0,87 casi ogni 100.000 occupati.
- Media UE: 1,26; Germania: 0,61; Spagna: 1,53; Francia: 3,35.
- L’Italia ha meno infortuni (per definizione Eurostat) rispetto alla media UE, ma un tasso di mortalità superiore alle principali economie occidentali (ma sotto alla media UE).
Malattie professionali: Italia vs UE
- Patologie prevalenti: in Italia, 75% dei casi sono muscolo-scheletrici, seguiti da patologie neurologiche e dell’orecchio, trend analogo a quello europeo
- Denunce 2024 in Italia: 88.499 (+21,8% rispetto al 2023, record dal 1976).
Alcune fonti per l’articolo:
- Relazione annuale Inail 2024 (documento ufficiale, dati e analisi INAIL: infortuni, decessi, andamenti storici)
- Comunicati e report mensili INAIL/Open Data INAIL per statistiche aggiornate e tendenze annuali
- Confindustria Toscana: report con dati e analisi di settore su infortuni, morti e malattie nel 2024.
- Eurostat/Fonti europee per il confronto tra Italia e Unione Europea su infortuni e malattie professionali
