Dal 25 maggio 2025 è entrata in vigore la nuova norma ISO 9612:2025 “Acustica – Determinazione dell’esposizione al rumore professionale – Metodologia”. Sostituisce la versione del 2009 e aggiorna i criteri per la misura e la valutazione del rumore negli ambienti di lavoro.
Cosa introduce la nuova norma
La ISO 9612:2025 ridefinisce l’approccio tecnico e metodologico alla misurazione del rumore.
Le principali novità riguardano:
• Tre strategie di misurazione: misure basate sul compito, sul tempo o su una combinazione di entrambe. Ogni strategia ha regole precise per garantire risultati rappresentativi dell’esposizione reale.
• Maggiore attenzione all’incertezza di misura: ora è obbligatorio stimare e documentare l’incertezza legata ai risultati fonometrici.
• Gruppi omogenei di lavoratori: le misurazioni devono essere eseguite su più soggetti appartenenti allo stesso gruppo, per valutare la variabilità dei livelli sonori.
• Misure anche in ponderazione C: non più solo A, per includere frequenze più basse e valutazioni più complete.
• Riorganizzazione delle modalità di rilievo: la norma indica procedure più chiare per l’uso di fonometri e dosimetri, con tempi di misura e condizioni operative più definiti.
Cosa resta fuori dal campo di applicazione
La norma non riguarda:
• la valutazione del rumore quando il lavoratore indossa dispositivi di protezione acustica,
• l’analisi di infrasuoni o ultrasuoni,
• il rumore non percepibile dall’orecchio umano.
Cosa cambia per le aziende
Per i datori di lavoro e i consulenti della sicurezza la novità principale è operativa: il Documento di Valutazione dei Rischi deve essere aggiornato inserendo la nuova ISO 9612:2025 come riferimento metodologico.
Chi effettua le misure deve garantire strumenti tarati, procedure tracciabili e competenze adeguate alla nuova norma.
Cosa non cambia
I valori limite di esposizione e di azione restano quelli previsti dal D.Lgs. 81/2008, art. 189:
• valore di azione inferiore: 80 dB(A),
• valore di azione superiore: 85 dB(A),
• valore limite di esposizione: 87 dB(A).
La norma non modifica questi livelli ma stabilisce come valutarli in modo più preciso e coerente con le reali condizioni di lavoro.
Perché è importante
Una misurazione accurata è la base di ogni strategia di prevenzione. Ridurre l’incertezza dei dati e rappresentare correttamente l’esposizione dei lavoratori significa prevenire danni all’udito, evitare contenziosi e migliorare la qualità del DVR.
Conclusione
La ISO 9612:2025 porta un approccio più scientifico e omogeneo alla valutazione del rumore professionale. Le aziende devono aggiornare le proprie procedure e i consulenti devono formarsi sui nuovi criteri di misura.
Il rispetto della norma non è solo un obbligo tecnico, ma un passo avanti per la tutela della salute dei lavoratori.
A cura di: Raffaele Tovino
