Formazione sicurezza all’assunzione: cosa fanno oggi le aziende e cosa dovrebbero fare secondo il D.Lgs. 81/08

Marzo 24, 2026

La formazione sulla sicurezza al momento dell’assunzione è uno degli obblighi principali previsti dal D.Lgs. 81/2008 e dall’ Accordo Stato-Regioni 21 dicembre 2011.


Eppure, tra norma e realtà aziendale, esiste ancora una grande distanza.

Come viene gestita oggi in molte aziende

In molte aziende la formazione all’assunzione viene gestita in modo formale, non sostanziale.
Succede spesso questo:

  • l lavoratore arriva il primo giorno.
  • Firma documenti e registro formazione.
  • Riceve slide o un video.
  • Fa la formazione generale online.
  • Entra subito a lavorare.
  • La formazione specifica viene rimandata.

In questo modo la formazione diventa carta firmata, ma il lavoratore non conosce davvero i rischi del suo lavoro.
Questo è il punto principale da capire: la formazione non serve a produrre attestati, serve a evitare infortuni.

Cosa prevede la normativa

La legge stabilisce un principio preciso:
Il lavoratore deve essere formato sui rischi prima di essere esposto al rischio.

Questo significa che, prima di lavorare, il lavoratore deve sapere:

  • Quali rischi ci sono.
  • Cosa non deve fare.
  • Come usare le attrezzature.
  • Quali DPI deve usare.
  • Cosa fare in caso di emergenza.
  • Chi è il preposto.

La formazione non è solo aula o computer. Anche l’affiancamento è formazione.

Il ruolo del preposto

La figura centrale nella formazione del neoassunto è il preposto.
È lui che deve spiegare:

  • Come si usa la macchina.
  • Quali sono i pericoli.
  • Quali errori non si devono fare.
  • Come lavorare in sicurezza.

Se succede un infortunio e il lavoratore dice “nessuno mi ha spiegato il lavoro”, il problema diventa grave per datore di lavoro e preposto.

Come dovrebbe essere organizzata una formazione efficace

Una gestione corretta della formazione del neoassunto dovrebbe essere organizzata così:

Giorno di assunzione:
Informazione sui rischi aziendali.
Procedure di emergenza.
Consegna DPI.
Affiancamento con preposto.

Prima settimana:
Formazione generale 4 ore.

Entro 60 giorni:
Formazione specifica in base al rischio.

Dopo circa un mese:
Verifica se il lavoratore lavora in modo corretto.

Questo è un sistema che funziona davvero e riduce gli infortuni.

Il problema vero: formazione teorica e lavoro pratico

L’errore più grande è pensare che basti un corso online.
Un lavoratore impara davvero quando qualcuno gli fa vedere il lavoro e gli spiega i rischi mentre lavora.

La formazione efficace è fatta da:
Aula.
Affiancamento.
Addestramento pratico.
Controllo del preposto.
Verifica finale.

Cosa controllano oggi ispettori e giudici

Oggi, in caso di infortunio, non guardano più solo l’attestato.
Guardano soprattutto:

Se il lavoratore era stato affiancato.
Se il preposto aveva spiegato il lavoro.
Se esistono schede di affiancamento.
Se qualcuno aveva verificato che il lavoratore aveva capito.

La formazione deve essere dimostrabile, non solo firmata.

Conclusione operativa per le aziende

Le aziende devono iniziare a gestire la formazione dei neoassunti con:
Scheda di affiancamento.
Firma del preposto.
Registro addestramento.
Verifica dopo alcune settimane.
Richiamo formativo.

La vera formazione non è quella fatta in aula il primo giorno.
La vera formazione è quella fatta in reparto, davanti alla macchina, insieme al preposto.
Ed è questa che, in caso di infortunio, fa la differenza tra responsabilità e non responsabilità.

Raffaele Tovino

Scritto da Raffaele Tovino

Esperto nella legislazione e negli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e relazioni sindacali. Scrive e interviene sul tema su media come Il Sud Online, Il Sussidiario, Il Riformista, L'Edicola, Il Mondo del Lavoro.