Il decalogo della sicurezza aziendale

Luglio 22, 2025

sicurezza lavoro

Prevenzione e responsabilità: basterebbero questi due concetti per ridurre l’esorbitante numero di incidenti e morti bianche. Basti pensare che, tra 2021 e 2024, ben 4.442 persone hanno perso la vita mentre lavoravano e che, nel primo trimestre del 2025, è stato registrato un incremento delle tragedie pari all’8,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Non è un caso, dunque, che sempre più aziende si affidino a un Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp), cioè a un consulente esterno che ha un ruolo chiave nella costruzione di ambienti sicuri e lavoratori consapevoli.

Per dimostrarsi all’altezza del compito, un buon RSPP deve osservare dieci principi.

1. Valutare i rischi

A cominciare, ovviamente, da una corretta valutazione dei rischi. Ogni azienda, infatti, è un organismo in continuo movimento: al suo interno le situazioni cambiano costantemente, con la conseguenza che i pericoli vanno rivisti e le misure di prevenzione aggiornate.

2. Curare gli spazi dove si lavora

Sempre nell’ottica della prevenzione, un Rspp deve prestare molta attenzione agli spazi in cui i lavoratori sono chiamati a prestare servizio: un laboratorio con postazioni ergonomiche, una buona illuminazione, spazi puliti e ben aerati riducono sensibilmente stress e infortuni. Indispensabile è anche assicurare pulizia e ordine negli ambienti di lavoro, soprattutto in quei settori in cui il personale utilizza sostanze o materiali pericolosi.

3. Assicurare pulizia e igiene negli ambienti

Quindi occorre curare l’igiene persino negli aspetti apparentemente più insignificanti: niente pavimenti sporchi, niente corridoi ingombrati, niente bagni trascurati.

4. Fare manutenzione periodica degli impianti

Una particolare attenzione, poi, la meritano i macchinari e i dispositivi di protezione individuale. Per quanto riguarda i primi, un Rspp è tenuto a verificarne la manutenzione periodica, sollecitando gli interventi necessari e pretendendo la tracciabilità, perché attrezzature usurate, impianti trascurati o estintori scaduti possono trasformarsi in trappole silenziose per chi lavora in azienda.

5. Insegnare l’uso dei dispositivi di protezione individuale (DPI)

Quanto ai dispositivi di protezione individuale, non basta fornirli materialmente al lavoratore, ma è indispensabile spiegarli, controllarli ed eventualmente adattarli o sostituirli, assicurandosi che il personale li usi correttamente in relazione alle mansioni svolte.

6. Disporre i piani di emergenza in largo anticipo

E in questo discorso si inserisce anche la gestione dell’eventuale emergenza: i piani vanno pensati e condivisi con largo anticipo, così come le prove di evacuazione non devono ridursi a un rito stanco ma rivelarsi un’occasione per fare in modo che, in caso di pericolo imminente, ogni membro dell’azienda sappia esattamente come comportarsi.

7. Fare formazione costante

Per quanto importante, però, la prevenzione non è tutto. Altrettanto decisiva, ai fini della sicurezza del personale, è la formazione: un lavoratore deve sapere che cosa rischia, come difendersi e a chi rivolgersi in caso di difficoltà. Ma per far sì che questi principi si traducano in realtà occorre una formazione vera e costante, per assicurare la quale un Rspp è tenuto a costruire periodicamente percorsi chiari, coinvolgenti e comprensibili.

8. Coinvolgere i lavoratori

In questa prospettiva, è opportuno che il consulente esterno non decida dall’alto, ma si avvalga dell’esperienza e dell’opinione di chi è ogni giorno sul campo per far emergere problemi e trovare soluzioni tanto concrete quanto efficaci.

9. Aggiornare le misure di prevenzione

Formazione e condivisione, dunque, ma anche aggiornamento: un RSPP all’altezza deve seguire i cambiamenti di normative e tecnologie, valutandoli con attenzione e adottando misure capaci di prevenire i rischi.

10. Promuovere una cultura della sicurezza

È indispensabile alimentare la cultura della sicurezza con l’esempio e la presenza, costruendo un clima aziendale in cui si respirino rispetto, collaborazione e attenzione agli altri.

Azzerare infortuni e morti sul lavoro è un obiettivo ambizioso ma va perseguito a tutti i costi. Per centrarlo è indispensabile che un Rspp consideri certi valori e li traduca in azioni concrete. Non solo e non tanto per evitare multe, ma soprattutto per salvare vite. Una cultura della sicurezza si basa su clima aziendale in cui si respirino rispetto, collaborazione e attenzione agli altri.

Raffaele Tovino

Scritto da Raffaele Tovino

Esperto nella legislazione e negli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e relazioni sindacali. Scrive e interviene sul tema su media come Il Sud Online, Il Sussidiario, Il Riformista, L'Edicola, Il Mondo del Lavoro.