Ancora morti sul lavoro. Due vittime tra Lombardia ed Emilia Romagna

Febbraio 6, 2026

6 febbraio 2026.
La lista si allunga. Ancora sangue nei luoghi di lavoro.

Nel Riminese ha perso la vita un operaio di 56 anni.
L’incidente è avvenuto a Pennabilli, in una ditta di ferramenta e saldature.
L’uomo stava lavorando con un macchinario industriale.
Durante l’operazione è stato agganciato e schiacciato dall’impianto.
L’impatto non gli ha lasciato scampo.
È morto davanti ai colleghi.

Il giorno prima un altro decesso.
È successo a Cambiago, in provincia di Milano.
La vittima è Craiu Dinu Florian, ingegnere di 57 anni.
Lavorava nello stabilimento siderurgico Prismag, azienda che produce cassoni per mezzi pesanti.
Una lastra lo ha colpito durante una fase di movimentazione.

Nello stesso episodio un altro operaio, anche lui rumeno, ha riportato una grave lesione a un braccio.
L’ingegnere è deceduto durante il trasferimento in ambulanza verso l’ospedale.

Due giorni.
Due morti.
Storie diverse.
Stesso esito.
Il lavoro continua a uccidere.

Raffaele Tovino

Scritto da Raffaele Tovino

Esperto nella legislazione e negli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro e relazioni sindacali. Scrive e interviene sul tema su media come Il Sud Online, Il Sussidiario, Il Riformista, L'Edicola, Il Mondo del Lavoro.